Casa RurART.it

L'edificio ed il suo contesto

Località: Silvelle di Trebaseleghe PD Italia - via Sant'Antonio 2
Fabbricato 1: edificio in 2 piani fuori terra / Superficie 300mq
Fabbricato 2: magazzini ad 1 piano fuori terra / Superficie 300mq

 

LA FORMAZIONE IN CANTIERE

La teoria in pratica

PEDAGOGIA E DIDATTICA CON LA CAZZUOLA

i criteri per un confronto costruttivo tra conoscenza ed esperienza

Collaborazione

La collaborazione per noi è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di progetto. Collaborare significa essere corresponsabili, condividere scelte e risultati. La piena comprensione del valore delle attività svolte e delle competenze, che ciascuno apporta, genera un clima di lavoro diverso: basato sul rispetto.

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Responsabilizzazione

Il recupero di un edificio, al di là del progetto di massima, impone adeguamenti e scelte in corso d’opera. L’affrontare ogni problematica, confrontandosi e valutando le diverse opinioni, accresce la consapevolezza delle proprie responsabilità, non solo individuali ma come appartenenti ad gruppo di lavoro e nei confronti di un committente.  

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La libertà di sbagliare

Partecipare al cantiere-didattico significa apprendere facendo esperienza, senza il timore di un giudizio. E’ proprio questa libertà che consente una vera formazione ed accresce la consapevolezza delle proprie conoscenze in ciascuno dei partecipanti.

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Scambio generazionale

La presenza di operatori con età ed esperienze diverse consente un dialogo tra generazioni altrimenti lontane. Una eredità di storie, metodi ed esperienze della tradizione vengono consegnate alle giovani generazioni, che hanno la capacità di assorbirle ed elaborarle con strumenti e cognizioni nuovi.

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Inversione di ruoli

L’artigiano diviene il formatore di professionisti, futuri ed attuali, dai quali normalmente viene diretto. Tale inversione di ruoli consente, in modo del tutto naturale, una maggiore comprensione delle figure che operano nel cantiere, della valenza del loro contributo e dei meccanismi con cui ciascuno interviene.

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Crescita culturale

L’esperienza del cantiere-didattico è un processo culturale. Esso abbina la formazione tecnica teorica all’esercizio pratico, consente ai partecipanti di conoscere una rete di operatori (professionisti, operatori del settore edile, imprenditori, produttori di materiali, enti di formazione) e, con essi, possibilità di approfondimento ed apprendimento per un proprio percorso educativo.

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LE NOSTRE TRACCE

a testimoniare l'impresa!

UN PO' DI CIFRE

giorno dopo giorno.... i progressi!

Our facts

0 Studenti partecipanti
0
Giorni Lavorati
0
Report realizzati
0
Cariole trasportate

LA RICOMPENSA

ciò che da senso al nostro progetto

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Liliana Borrini Modulo 1 2017/2018

I 12 venerdì del 1' modulo 2017-2018 si sono conclusi tre settimane fa' ormai, e già ne sento la mancanza. Poter realizzare con le proprie mani i vari elementi costruttivi che fanno parte di un progetto vero e non solo su carta è un'esperienza che ti insegna tanto e ti rende più umile nel comprendere i problemi che si possono trovare durante un restuaro o in un cantiere in generale. E' un'attività che personalmente consiglierei a ogni studente di architettura. Umanamente parlando mi sono trovata benissimo, sono davvero entusiata e ringrazio tutte le persone che con pazienza mi, e ci hanno aiutato, insegnato e reso partecipi di questa attività, grazie

Marta Battocchio Modulo 1 2017/2018

Una fondamentale lezione di vita:
Ho deciso di partecipare all'attività proposta da Rurart un po' per caso, cercavo qualcosa di diverso, qualcosa di concreto, qualcosa che mi mostrasse cosa effettivamente è l'architettura e per caso mi è capitata tra le mani questa opportunità. Un'opportunità che nessuno ti dà, nessuno ti offre così senza pretendere nulla e che ha il solo scopo di insegnarti non solo come va posato un mattone, come si legge una parete, ma anche cosa significa collaborazione, cosa significa lavorare per un unico grande sogno tutti insieme ognuno col proprio piccolo bagaglio senza lo stress quotidiano della competizione o del sentirsi non adeguato. Rurart significa anche casa, casa intesa come una grande famiglia. Rurart mi ha fatto sentire più forte e più sicura, Rurart ti lascia alla fine quella piccola pulce nell'orecchio che ti ricorda che tu puoi fare la differenza e basta solo volersi un po' più bene e volere più bene anche a ciò che ci circonda valorizzando, rendendolo più forte come noi. VI VOGLIO BENE

Marco Bianchin Modulo 4 2016/2017

Veramente un clima stupendo durante tutto il modulo didattico che mi ha permesso di apprendere molte cose che all'interno dell'università difficilmente avrei imparato. Artigiani e Professionisti sempre disponibili ad insegnarti tutto il necessario. E' stato un corso con l'equilibrio giusto fra lavoro impegnativo, didattica e momenti conviviali per rafforzare il rapporto del Gruppo che si era creato. Esperienza che rifarei volentieri se non dovessi laurearmi a breve XD

Giovanni Battista Salerno Modulo 4 2016/2017

Un'esperienza unica di apprendimento in un ambiente protetto dove l'unico fine è scambiare conoscenze. Qualunque studente di architettura dovrebbe affrontarla nel suo percorso, e tutti gli altri dovrebbero farci almeno un pensiero. Una visione dell'architettura unica, che vuole coinvolgere in primis chi deve abitare, poi chi deve costruire. Spero che possa espandersi e ottenere in futuro il riconoscimento che questa attività merita. Complimenti RurArt!

Costanza Lupia Modulo 4 2016/2017

Consiglio a tutti questa esperienza entusiasmante ed edificante!
Credo si tratti di un passo fondamentale per chiunque abbia interesse per l’architettura: permette di comprendere davvero quanto complesso e articolato sia il processo della costruzione attraverso un contattato diretto con il mondo dell’edilizia.
Si prende subito a cuore il progetto grazie al sincero coinvolgimento di tutti gli addetti ai lavori che hanno investito tempo, amore e impegno in quest’idea fantastica.
Sono rimasta profondamente legata a Casa RurART perché è un esempio vero di architettura virtuosa e partecipata e sono curiosa di sapere come andrà avanti il cantiere nelle mani dei prossimi giovani come me. In bocca al lupo!

Silvia Zambon Modulo 2+3 2016/2017 - IUAV

Ho frequentato 2 workshop estivi e sono rimasta pienamente soddisfatta di questa esperienza. Comprendere le dinamiche di cantiere è un aspetto essenziale per chi vuole lavorare nell'ambito della progettazione e la didattica non sempre tratta questo aspetto in maniera esaustiva. Il team di artigiani e professionisti è davvero preparato e disponibile oltre ad essere un'ottima compagnia!

Nicolò Markon Modulo 2+3 2016/2017 - IUAV

Il workshop estivo svolto con il gruppo Rurart è stato, oltre che divertente, estremamente utile per la mia formazione di architetto, permettendomi di compiere in prima persona le lavorazioni necessarie per il recupero di un rustico comprendendo le tecniche ed i problemi che possono nascere all'interno del cantiere. In questo modo, confrontandoci con la realtà, è possibile avere un miglior controllo del progetto a partire dai primi disegni. Ritengo quindi che questa esperienza sia fondamentale all'interno di un'università di architettura.

Laura Bonato Modulo 2+3 2016/2017

La mia esperienza in questo cantiere didattico è avvenuta dopo la laurea magistrale in architettura e si è inserita in contemporanea ad un tirocinio professionale da me svolto.
Da diverso tempo sentivo la necessità di ampliare le mie conoscenze dal punto di vista tecnico e costruttivo e un’esperienza in cantiere era secondo me la migliore soluzione per toccare finalmente con mano ciò che per anni avevo potuto solamente disegnare su un foglio!
Le mie aspettative sono state ripagate al 110%!
In una sola settimana, grazie ad una perfetta organizzazione ho visto, capito, fatto e imparato tantissime nuove cose.
Tutte le maestranze coinvolte hanno dimostrato grande pazienza, passione e motivazione ad insegnarci il più possibile nel poco tempo a disposizione!
Consiglio a tutti gli studenti e ai neolaureati di partecipare ad almeno un cantiere didattico Rurart. Mi auguro inoltre che questa esperienza possa essere inserita e riconosciuta nel programma di studi perché la ritengo davvero fondamentale per rapportarsi consapevolmente alla progettazione e in generale alla professione.
Laura

Federica Martinelli Modulo 2+3 2016/2017 - IUAV
Rurart è stata una delle esperienze più stimolanti, concrete e utili a cui l’università ci abbia permesso di prendere parte. Ho partecipato ad un modulo del cantiere didattico che per la prima volta è stato trattato come workshop intensivo di due settimane consecutive. E’ stata un’esperienza unica che avrei voluto/dovuto scoprire prima. La dedizione e l’entusiasmo con cui sono state svolte le attività del cantiere credo sia stato l’insegnamento più bello che mi sia stato impartito. Ho imparato tanto dal punto di vista didattico, ma soprattutto umano. Sono riuscita finalmente a toccare con mano ciò che tante volte mi era stato spiegato solo in teoria senza trovare concretezza. Ringrazio tutti per come hanno saputo accoglierci e regalarci un pezzo della loro preziosa esperienza di cui saprò fare tesoro.
Spero davvero che il progetto di Rurart diventi consuetudine all’interno dell’ambito universitario, perché la trovo l’esperienza in assoluto più utile per chi intende andare oltre un progetto ben disegnato.
Serena Vassallo Modulo 2 2016/2017 - IUAV

Ho partecipato al workshop estivo organizzato da RurART ed è stata un’esperienza fantastica!!!!
Lo consiglio a tutti coloro che vogliono sperimentare con mano l’attività di cantiere sotto tutte le sue sfaccettature: dalle attività tipiche degli artigiani fino alle fasi di progetto, controllo e stesura dei report di cantiere, affidate ai professionisti, il tutto trasmesso a noi studenti con grande passione e dedizione.
RurART mi ha insegnato quanto sia importante, nell’architettura, la partecipazione e lo scambio di idee, il lavoro di squadra e la passione che ciascuno usa per fare al meglio la propria parte. Il cantiere didattico è la dimostrazione che oltre alla teoria c’è molto altro ancora, ed io consiglio a tutti di provare per credere!
Un grazie di cuore va anche a tutti coloro che da anni credono in questa iniziativa e che si stanno adoperando per farla crescere sempre più perché è soprattutto grazie al vostro entusiasmo e alla vostra disponibilità che queste due settimane di workshop sono state per me un’esperienza di crescita formativa che non dimenticherò mai!!

Marco Barbuti Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Ho scoperto L associazione attraverso L università e ne sono rimasto colpito: una comunità in cui gli interessi del committente si assottigliano a favore della didattica, la professionalità degli artigiani è messa a disposizione degli studenti e i ruoli si confondono. Uno scenario ideale che trova realizzazione nel luogo fisico del cantiere.
Un passaggio fondamentale per uno studente di architettura abituato a vedere i progetti disegnati su carta.
Sicuramente un'esperienza che porterò nel mio bagaglio come una delle migliori della mia formazione.
Ringrazio l'associazione tutta per il servizio prezioso che svolge per noi studenti.

Alberto Motetta Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Ho partecipato al secondo modulo del cantiere didattico organizzato dall'associazione RURART, è stata un'esperienza unica, non solo dal punto di vista didattico, in cui ci sono state insegnate e spiegate numerose tecniche costruttive differenti, norme di sicurezza, metodi di progettazione, ma anche dal punto di vista umano perché ho conosciuto persone che riescono a trasmetterti il loro entusiasmo anche alle otto del mattino di un venerdì uggioso e freddissimo di gennaio. Consiglio questa esperienza a tutti gli studenti perché forma la conoscenza tecnica e umana del mondo del lavoro con cui dovremo ( speriamo ) confrontarci una volta conclusa l'università. Ringrazio ancora Federica, Luciano e tutti gli artigiani che mettono tutti loro stessi in questo progetto.

Elena Del Prete Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Ho frequentato un modulo di cantiere didattico ed è stata un' esperienza fantastica, oltre che dal punto di vista personale, anche da quello formativo. Dovrebbe essere un corso obbligatorio in tutte le scuole di architettura, perché niente ti fa acquistare più consapevolezza nella progettazione, dello stare su un cantiere e far diventare i disegni realtà, con tutte le immense differenze che ci sono e le incompatibilità che si incontrano, che spesso portano a riprogettare in corso d'opera. Parlo per me, ma penso che anche molti altri di voi studenti di architettura la pensiate allo stesso modo, la didattica è carente di esperienza e di realtà, è molto distante ciò su cui sono improntati gli studi da quello che sarà il nostro lavoro di architetti; per quanto tutta la parte di insegnamenti artistico/filosofico/letteraria sia affascinante e importante da conoscere, cosa che non metto in dubbio e non toglierei mai, soprattutto per noi italiani, si sente la mancanza di un'infarinatura di architettura vera, in costruzione, fatta di materiali, di spazio, di luce, che ci renda più chiaro quello che a volte disegnamo senza comprenderlo fino in fondo, i pochissimi dettagli architettonici strutturali o tecnologici soprattutto che ci troviamo a dover consegnare senza sapere da dove partire perché non abbiamo idea di come siano fatte nella realtà le cose che dovremmo progettare e disegnare.
Grazie a tutti voi di RurArt perché ero completamente all'asciutto della parte pratica del mio lavoro e voi con tanta disponibilità e fiducia mi avete insegnato moltissimo.

Mattia Mottisi Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Una bella esperienza insieme a delle belle persone. Un workshop opzionale che dovrebbe essere obbligatorio nel corso di studi dell'università in quanto permette agli studenti di avere un contatto diretto con la realtà lavorativa.

Massimo Previtali Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Vedere un progetto su carta prendere vita grazie al lavoro in cantiere è una delle sensazioni più appaganti, specialmente se in ottima compagnia! Un percorso capace di rendere completa la formazione di un architetto, permettendo di entrare in contatto diretto con i materiali e gli attrezzi di un mestiere. Finalmente l’occasione di tornare apprendisti seguiti da artigiani qualificati, un approccio all’architettura che all’università mancava.

Federico Picech Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Un'esperienza di vita, è questo quello che mi ha lasciato in eredità Rurart. Un'esperienza che mi ha fatto capire quale sia la vera realtà di questo affascinante e complesso mondo che è quello dell'architettura. Un mondo fatto di tante realtà e situazioni diverse tanto piccole quanto fondamentali che a livello universitario non vengono minimamente toccate, ma che nella pratica delle giornate di cantiere mi hanno permesso di vedere l'architettura per quella che è veramente.

Carlotta Covre Modulo 1 2016/2017 - IUAV

Il lavoro svolto col fantastico team Rurart è quel tassello che manca in molte facoltà di architettura, dando la possibilità di toccare con mano tutti i piccoli-grandi problemi che possono incorrere durante la realizzazione di un progetto, non fermandosi dunque alla carta ma confrontandosi col mondo reale.

Caterina Rombolà Modulo 4 2015/2016 - IUAV

Toccare i materiali, capirne il comportamento, lavorarli con pazienza e cura. In università quando si parla di costruzione é molto spesso l'”idea” di costruzione il vero soggetto e va a finire che sappiamo disegnare un centro polifunzionale o un grattacielo, ma non sappiamo progettare un dettaglio pulito, perché alla costruzione nella sua concretezza non abbiamo mai imparato a pensare..quello poi verrà quando si lavora.
In realtà se siamo fortunati potremo vedere gli artigiani lavorare, osservare e capire come vengono fatte le cose, ma penso che molto difficilmente avremo occasione di provare a farle insieme.
Quindi viva Rurart per l’opportunità formativa che da! Per di più in un clima sereno, di confronto e rispetto verso tutti..
Grazie, é stato davvero un piacere venire il venerdì in cantiere!

Sebastián Lungenstrass Modulo 2 2015/2016 - Università Santiago del Cile

 Maravillosa experiencia!
 Trabajar con gente profesional, humana y con todas las ganas de enseñar y aprender haciendo...recomiendo la experiencia un 100% .
 Son una verdadera familia y les agradezco por todo lo aprendido y por lo bien que se pasa, las risas junto a las horas de trabajo.
 Un saludo a todos!
 Los extraño.
 Meravigliosa esperienza!
 Lavorare con gente professionale, umana e con tutte le voglia di insegnare e imparare facendo... raccomando l'esperienza del 100 %.
 Sono una vera famiglia e vi ringrazio per tutto quello che ho imparato e per quanto bene si passa, le risate insieme alle ore di lavoro.
 Un saluto a tutti!
 Mi mancate.

Cristina Costantini Modulo 4 2015/2016 - IUAV

Rurart è stata una delle esperienze più importanti che ho svolto durante la mia carriera universitaria. Ho avuto la possibilità di vedere tutto ciò che fino ad ora avevo solo disegnato, il lato pratico dell'architettura! E' stata anche un'occasione per venire a contatto con le persone del mestiere. Un bellissimo team e un'esperienza straordinaria!

Serena Alcini Modulo 2 2015/2016 - IUAV

Un'esperienza credo che in veste di studente non riuscirei a rivivere, da professionista forse la vivrei con occhi totalmente diversi. L'importanza di vedere e toccare con mano per noi studenti è sempre data per scontata, quando invece è la base di tutta la nostra formazione.

Davide Libralato Modulo 2 2015/2016 - Geometra

Si impara, ci si diverte e personalmente è stata una bella esperienza, anche grazie ad un ottimo gruppo!

Ettore Marcellan Modulo 1 2015/2016 - IUAV

Adolf Loos parlava dell'architetto come di un muratore che conosce il latino, forse cento anni fa erano più comune un costruttore che un conoscitore del latino, oggi ritengo più probabile incontrare un conoscitore del latino più che un costruttore. Il valore della frase di Loos non cambia e ritengo che Rurart abbia incrementato questo concetto rendendolo contemporaneo con un "noi" che esplicita la necessità di lavorare in gruppo perché le cose migliori si fanno assieme.

Alessia Fiorin Modulo 1 2015/2016 - IUAV

“Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” dice un vecchio proverbio, e io ci aggiungerei che in questa “terra di mezzo” ci stiamo noi, studenti di architettura, a metà fra il mondo teorico, quello del “dire” e quello pratico del “fare” (con una leggera propensione al “mare” della teoria).
Rurart mi ha insegnato a trovare questo equilibrio tra dire e fare, o meglio tra ciò che disegniamo sulla carta e come questo si realizza nella realtà, quali sono gli attori nel cantiere, quali i rispettivi compiti e tempi di azione.
Dove termina la fase progettuale e inizia la fase costruttiva, e come si relazionano fra di loro progetto e costruzione? Per capire come “fare” sapientemente una delle due cose, bisogna conoscere bene anche l’altra!

Alberto Donella Modulo 1 2015/2017 - IUAV

...Da un punto di vista conoscitivo ... il corso è stato interessante, parola forse banale, ma per me densa di significato ... di solito seduti sulla propria sedia, di fronte al proprio pc ... si spulciano riviste di settore, siti attinenti e quant'altro... nel tentativo di capire come funziona il complesso organismo di una casa ... affiancando professori all'università e professionisti in studio, certe volte, si danno per scontato molte cose ... qui si entra nel vivo della materia e comprendi affondo il ritmo del cantiere ... un ritmo che non è legato al tempo di rendering, plottaggi o corrente ... ma dalla luce e dal tempo che condizionano il lavoro artigiano...
...Da un punto di vista umano ... io mi son proprio divertito ... credo sia stato inaspettatamente amichevole e divertente atmosfera creatasi fin dall'inizio...quindi una sola parola per questa fantastica esperienza ... "RURART" !!!